Laboratorio musicale

LABORATORIO “FACCIAM MUSICA” ANNO SCOLASTICO 2019/2020

PREMESSA:

La parola non è il solo mezzo di comunicazione, ne esiste un altro: LA MUSICA.

Musica intesa come linguaggio, sonoro ed universale, semplice ed immediato per ogni bambino. Rumori e suoni sono parte inscindibile dell’infante già dalle prime settimane di gestazione e, per il resto della vita, saranno fonte di emozioni, cura per l’anima e per il corpo, nutrimento per il cervello.

La pratica musicale, che coinvolge l’udito, il tatto, la vista (anche se non necessariamente), il moto, l’emozione e l’interpretazione dei simboli, attiva meccanismi tali per cui, in un contesto formativo quale i centri per la prima infanzia, tutte le attività ludico/didattiche si alimentano reciprocamente al punto di poter concretamente parlare di un percorso solistico dove arte e suoni, psicomotricità e ritmo, teatro e canto, linguaggio ed ascolto si fondono attraverso un’unica fondamentale variabile: la creatività.

La dimestichezza con i suoni e i materiali che li producono favorisce l’acquisizione di alcune importanti capacità percettive:

Inoltre familiarizzare con i suoni e la musica stimolerà il bambino ad acquisire la capacità di organizzare l’esperienza secondo le categorie spazio-temporali, incoraggiandolo a identificare, nei suoni, non soltanto l’altezza, l’intensità e il timbro, ma anche la durata (si presenta la nozione di tempo) e la provenienza (prime intuizioni relative allo spazio). Le attività di animazione e drammatizzazione: canzoncine, giochi sonori con movimenti del corpo, delle dita, delle mani, delle braccia, contribuiscono alla strutturazione dell’immagine corporea e al miglioramento della coordinazione (ad esempio tra l’occhio e la mano, tra una mano e l’altra, tra mani e piedi, ecc.), anche i silenzi sono importanti.

Le attività con materiali sonori si prestano ottimamente a sviluppare nel bambino il riconoscimento che da una certa premessa (ad esempio un determinato gesto su un giocattolo sonoro) discende necessariamente una precisa conclusione (nell’esempio precedente: la realizzazione di un particolare suono o rumore) e promuovono pertanto lo sviluppo logico del bambino.

Le attività di musica d’insieme, come ad esempio il cantare in coro delle canzoncine, si basano sul riconoscimento e sul rispetto di determinate regole (le parole da pronunciare, l’alternarsi di suoni e silenzi, e così via) che, come tutte le regole, possono però essere poste in discussione ed eventualmente modificate, poiché sono originate da una convenzione.

La musica può contribuire validamente alla creazione di un clima positivo nell’ambiente educativo, sia preparando e sottolineando i momenti di relax necessari per ristorare le energie bruciate nel corso delle varie attività, sia caratterizzando i momenti sensorialmente e culturalmente più vivaci.

L’induzione di uno stato di quiete può essere favorita abbinando l’ascolto di una musica appropriata ad alcuni movimenti di massaggio praticati dall’educatore a turno a ciascun bambino: le percezioni tattili e cinestesiche favoriranno il rilassamento fisico e psicologico dei bambini il che è particolarmente indicato dopo un’attività intensa o per prepararsi gradualmente al riposo.

Allo stesso modo è appropriato far ascoltare una musica vivace, che induca all’azione, quando si desidera stimolare i bambini ad intraprendere un’attività impegnativa, che richiede un notevole dispendio di energie. Inoltre la musica, essendo uno dei famosi linguaggi non-verbali, stimola l’espressione e la comunicazione e contribuisce perciò a far sì che il bambino stia bene con se stesso e con gli altri: come ogni attività artistica stimola l’autonomia e la creatività ma nel contempo si avvantaggia della cooperazione (pensiamo ai giochi musicali d’insieme, al cantare in coro, all’animazione e alla drammatizzazione di gruppo) e incoraggia dunque alla socializzazione e alla collaborazione.

Possiamo concludere dunque che far familiarizzare i bambini con i suoni e la musica può contribuire validamente allo sviluppo globale dei bambini stessi, promuovendo la formazione non soltanto del gusto e della sensibilità estetica, ma anche la formazione logica, l’acquisizione delle coordinate spazio-temporali, la strutturazione dell’immagine corporea e della coordinazione motoria.

Infine la musica, mediante la realizzazione di attività di gruppo, può contribuire alla socializzazione del bambino, favorendo il consolidarsi di nuovi rapporti sociali che integrino e arricchiscano il ristretto numero di rapporti che è proprio della famiglia nucleare moderna.

Il primo approccio musicale all’asilo nido è rappresentato dalla scoperta dei suoni e dei rumori, corporei ed ambientali; successivamente alla scuola dell’infanzia il percorso si spinge oltre, diventando più tecnico, sviluppandosi attraverso l’uso consapevole della voce – primo strumento musicale dell’uomo-, la notazione prima simbolica, poi ritmica e melodica, per approdare infine alla propedeutica al pianoforte, al flauto e altri strumenti.

DESTINATARI:

Bambini di 3-4 anni a gruppi d’età uguali con cadenza settimanale, prima CERBIATTI (4 anni) da Ottobre a Novembre totale 7 lezioni, successivamente 3 anni (PULCINI) da Febbraio ad Aprile totale lezioni.

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE:

CAMPI DI ESPERIENZA:

OBIETTIVI:

ATTIVITÀ:

MODALITÀ E SVOLGIMENTO:

Attraverso i nostri simpaticissimi personaggi: ROCCO IL COCCO, GEDEONE IL PEPERONE E LUANA LA BANANA, entreremo in un mondo affascinante dove scopriremo che i suoni che ci circondano nascono dalle onde sonore, le onde sonore sono invisibili e portano i suoni fino alle nostre orecchie, i silenzi invece non hanno nessuna onda. Scopriremo poi che i suoni possono essere forti o deboli: i suoni forti si sentono tanto anche da lontano quelli deboli si sentono piano cioè molto poco ed hanno delle onde molto basse. Suoni veloci o lenti. Suoni e Rumori scopriremo le differenze. Il ritmo senza del quale non vivremmo! Scopriamolo suonando con il corpo e poi con gli strumenti. Costruiremo insieme strumenti facilissimi con materiale di riciclo. Tanti giochi ritmici, storie sonorizzate, interpretazioni musicali e tanta, tanta musica!

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